Un attacco di panico può arrivare all’improvviso.

Il cuore batte forte. Il respiro cambia. Possono comparire tremori, vertigini, senso di oppressione al petto o paura di perdere il controllo.

In quei momenti è facile pensare che stia succedendo qualcosa di grave.

Ma durante un attacco di panico cosa fare?

Ci sono alcuni semplici passaggi che possono aiutare a gestire meglio quei minuti.

1. Attacco di panico: riconosci quello che sta succedendo

Il primo passo è provare a dare un nome a quello che senti.

Puoi dirti:

“Sto avendo un attacco di panico. È molto intenso, ma passerà.”

Il panico attiva il sistema di allarme del corpo. Le sensazioni possono essere forti, ma tendono a diminuire con il tempo.

2. Non cercare di bloccare subito l’attacco di panico

Quando arriva la paura, viene spontaneo cercare di farla sparire.

Potresti controllare continuamente il battito, il respiro o le sensazioni del corpo.

Questo controllo, però, può aumentare ancora di più l’attenzione sull’ansia.

Prova invece a ricordarti che non devi eliminare subito ciò che senti.

Puoi lasciare che le sensazioni siano presenti e aspettare che diminuiscano.

3. Rallenta il respiro per gestire l’attacco di panico

Durante un attacco di panico il respiro può diventare veloce.

Prova a respirare in modo più lento e regolare.

Non servono respiri molto profondi.

Lascia entrare l’aria con calma e poi falla uscire lentamente.

Non devi respirare in modo perfetto. L’obiettivo è semplicemente ridurre la fretta.

4. Guarda quello che c’è intorno a te

Durante il panico l’attenzione si concentra spesso sul corpo.

Puoi provare un piccolo esercizio.

Guarda intorno a te e individua:

  • tre cose che puoi vedere;
  • due suoni che puoi sentire;
  • il contatto dei piedi con il pavimento.

Questo esercizio può aiutarti a riportare l’attenzione anche sull’ambiente esterno.

5. Se puoi, non scappare subito

Se sei in un luogo sicuro, prova a non andare via immediatamente.

Fuggire può dare sollievo sul momento.

Con il tempo, però, può rafforzare l’idea che quella situazione fosse pericolosa.

Restare qualche minuto in più può aiutarti a scoprire che l’ansia può diminuire anche senza scappare.

6. Dopo l’attacco, prova a capire cosa è successo

Quando il panico è passato, puoi fermarti qualche minuto.

Prova a rispondere a queste domande:

Dove mi trovavo?

Cosa ho sentito nel corpo?

Cosa temevo potesse succedere?

Cosa è successo davvero?

Questo esercizio può aiutarti a capire meglio come funziona il tuo panico.

Quando chiedere aiuto

Avere un attacco di panico non significa necessariamente avere un disturbo di panico.

È però utile chiedere aiuto quando gli episodi diventano frequenti.

Può essere importante parlarne con uno psicoterapeuta anche quando inizi a:

  • avere paura che l’attacco possa tornare;
  • evitare luoghi o situazioni;
  • limitare le tue attività;
  • sentirti continuamente in allerta.

La psicoterapia può aiutarti a comprendere il meccanismo del panico e a ridurre gradualmente la paura delle sensazioni.

Se invece i sintomi fisici sono nuovi, molto intensi o non sono mai stati valutati, è importante parlarne anche con il proprio medico.

Se senti il bisogno di confrontarti rispetto ai tuoi sintomi puoi prenotare un colloquio conoscitivo!

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