In questi difficili giorni che stiamo vivendo, ci viene richiesto di restare a casa, di limitare il più possibile le uscite se non nei casi di vera necessità affinchè sia possibile ridurre la trasmissione del Cornavirus (Covid-19), abbassare i tassi di mortalità e l’impatto sul nostro sistema sanitario che altrimenti non sarebbe in grado di reggere l’onda d’urto di migliaia e migliaia di casi.
L’isolamento sociale a cui siamo sottoposti ci sta mettendo a dura prova ma sappiamo che per poter uscirne velocemente, riducendo al minimo le conseguenze di questa pandemia, è necessario adottare le misure che ci sono state richieste.
In questo breve articolo vorrei proporvi alcuni consigli (spero possano essere utili!!) su come mantenere l’equilibrio mentale ai tempi del Coronavirus!

  • Creati una routine

    Visto che la  “normale” routine di vita è stata stravolta proviamo a darci un nuovo ordine del giorno.
    Preparati un programma giornaliero, meglio se lo scrivi sull’agenda o su un piccolo quaderno e seguilo.
    Alzati ad orari regolari. Prediti cura di te mangiando in modo sano, curando la tua persona e fai attività fisica. In questo ultimo caso ci viene in aiuto la tecnologia attraverso internet puoi scaricare app di allenamento o seguire dei tutorial su You-tube. Lo scopo non è diventare degli atleti ma semplicemente muoversi!! L’attività fisica aumenta la produzione nel nostro corpo di importanti sostanze chimiche chiamate endorfine che generano sensazioni di benessere, di energia e migliorano l’umore e questo contribuisce a mantenere un buon livello di equilibro mentale.

  • Trova uno scopo/significato nelle attività che decidi di svolgere

    Se lavori da casa cerca di rispettare le scadenze e le attività che ti prefiggi di fare. Oppure trova altre occupazioni definendo in modo chiaro l’obiettivo che vuoi raggiungere. Non stiamo parlando di progettare lo sbarco sulla luna ma semplicemente può essere sistemare un armadio, decidere di buttare quei vestiti che ormai sono anni che non porti più, leggere un libro.

  • Resta connesso con le altre persone

    Siamo molto fortunati a vivere in un’epoca in cui abbiamo a disposizione moltissimi strumenti tecnologici che ci aiutano a rimanere in contatto con gli altri anche se siamo fisicamente lontani.
    Puoi connetterti “emotivamente” con le altre persone attraverso una video-chiamata, una telefonata o dei messaggi facendo sentire all’altro la tua vicinanza e il tuo affetto. In questi giorni ho visto persone fare  l’Happy Hour attraverso una video-chiamata.
    Oppure perchè non organizzare una cena in diretta Skype con un l’altra famiglia di amici per permettere anche ai tuoi figli di rimanere in contatto con i loro amichetti? O perchè non programmare un “caffè Virtuale” in condivisione con i nostri affetti?

  • Limita il tempo che passi ad ascoltare notizie ed informazioni sull’evoluzione del Coronavirus

    Concediti delle “pause mentali” focalizzandoti su qualcosa di diverso dal tema Coronavirus.
    Puoi guardare il tuo film preferito, puoi provare una ricetta che avevi sempre voluto fare ma che per mancanza di tempo hai sempre rimandato. Puoi ascoltare musica, fare un bagno rilassante, coccolare il tuo cane o gatto, fare un gioco con i tuoi bambini, sistemare i fiori che hai sul balcone, meditare.
    Qualunque cosa tu decidi di fare, impegnati in attività che ti fanno sentire più energico, propositivo, coinvolto e che magati ti possano anche far sorridere.
    Dai la possibilità alla tua mente di pensare a qualcos’altro; prendendoti un pausa riuscirai a ridurre i livelli di stress.

  • Ricordati che non sei solo

    Ciò che stai facendo, ovvero rimanere a casa e limitare il più possibile gli spostamenti, contribuisce al tuo benessere, a quello dei tuoi famigliari e al bene di tutta la tua comunità.
    Questo è un atto meraviglioso d’amore e di compassione per te e verso tutte le persone che ti circondano.
    Ricordati che nessuno è solo, ma stiamo agendo tutti insieme, anche se fisicamente lontani, al fine di garantire e mantenere il benessere di tutti.

 

 

Fonte: The Psychologist Today

 

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