Vi è mai capitato di trovarvi all’interno di una relazione conflittuale, magari con i colleghi o con il capo, con il vostro compagno/a, in famiglia? Vi capita di provare emozioni di colpa, ansia oppure di rabbia quando vi trovate in queste situazioni? Vi succede di non riuscire a dire ciò che pensate oppure tendente a esprimere ciò che vi passa per la testa senza nessun filtro finendo per esplodere?
Se queste situazioni le vivete quotidianamente allora continuate a leggere l’articolo!! C’è un modo per far fronte a queste difficoltà!!

Avete mai sentito parlare di Assertività?? 

Con la parola Assertività si fa riferimento a quella capacità di affermare se stessi, di esprimere le proprie opinioni, desideri, emozioni e pensieri nel rispetto dei propri diritti e  di quelli dell’altro.
Uno degli elementi fondamentali di questa abilità è il saper riconoscere a sé e all’altro l’esistenza di una serie di diritti inviolabili che ognuno di noi possiede come il diritto a essere se stessi, a dire di no, a sbagliare, a chiedere scusa, a dire “non capisco”, a commettere errori assumendosene la responsabilità, a chiedere ciò di cui si ha bisogno senza pretendere che l’altro soddisfi ciò che vogliamo.
Essere assertivi significa inoltre saper usare la negoziazione come strumento di gestione nei conflitti interpersonali.

Questa abilità implica la capacità di comunicare in modo deciso ciò che si sente, pensa e prova, nel rispetto proprio e della libertà dell’altro. La persona assertiva è in grado di ascoltare il punto di vista del proprio interlocutore, comunicare il proprio dissenso, sa di dire di no a richieste che non ritiene opportune, afferma se stesso permettendo di creare delle relazioni di tipo cooperativo.

Le caratteristiche principali sono:

  • saper affermare se stessi, comunicando all’altro i propri bisogni, desideri, emozioni e pensieri;
  • saper esprimere e condividere emozioni e sentimenti;
  • saper rifiutare richieste, saper dire di no;
  • saper ascoltare;
  • saper negoziare;
  • saper rischiare;
  • essere in grado di fare una critica e sapere riceverle;
  • saper decidere e realizzare i propri obiettivi.

Quando non si riesce a utilizzare uno stile assertivo, le persone tendono a comportarsi secondo due modalità che spesso portano a conseguenze negative sul piano relazionale ovvero in modo passivo e/o aggressivo.

Le caratteristiche tipiche di uno stile comunicativo passivo sono:

  • incapacità ad esprimere bisogni, desideri, emozioni, opinioni e pensieri;
  • difficoltà a farsi rispettare, stabilire dei confini e regole nei rapporti interpersonali;
  • tendenza a mettere al primo posto le richieste e le necessità delle altre persone perché la persona ha una scarsa autostima e valore di sé; questo nell’immediato permette di ottenere l’approvazione dell’altro e il suo consenso tuttavia a lungo termine può generare in chi assume questo stile emozioni di ansia, rabbia e colpa per il mancato soddisfacimento dei propri bisogni personali;
  • ha difficoltà a dire di no di fronte a richieste che vive come inopportune.

Questo contribuisce a creare relazioni sociali sbilanciate, manipolative e coercitive.

Chi utilizza invece uno stile comunicativo aggressivo tende invece a:

  • utilizzare un comportamento verbale e non verbale caratterizzato da modalità ostili, giudicanti, di ironia sarcastica, commenti umilianti e critici;
  • tiene conto esclusivamente della soddisfazione dei suoi bisogni e necessità;
  • ha la tendenza a “calpestare” i diritti l’altro per ottenere i suoi scopi;
  • ritiene di essere sempre nel giusto e di non sbagliare mai;
  • attribuisce all’altro la responsabilità dei propri errori;
  • lo scopo è quello di dominare l’altro e a breve termine questo atteggiamento può risultare vincente tuttavia nel tempo porta a vivere una rabbia repressa rendendo i rapporti interpersonali ulteriormente difficili da gestire.

Questo stile porta alla costruzione di relazioni di tipo competitivo.

Assertività: insieme di tecniche e strategie ma non solo…

Quando si parla di Assertività non si fa riferimento semplicemente all’acquisizione e messa in pratica di strategie e tecniche per migliorare il nostro modo di relazionarci, ma bensì si tratta di un cambiamento nel modo di pensare, di interpretare ciò che ci accade; come conseguenza questo modifica il nostro modo di sentire, di vivere determinate emozioni (es. rabbia, ansia, sensi di colpa) e si riflette sul nostro agire.
Secondo diversi autori, ciò che contraddistingue le persone assertive da quelle non assertive dipende prima di tutto dalle convinzioni che  hanno in riferimento a se stessi, agli altri e dalle aspettative che ne conseguono.

Nelle situazioni di conflitto interpersonale, spesso tendiamo ad aspettarci che sia l’altro o la situazione a dover cambiare.

Il concetto di assertività risponde invece ad una domanda ben precisa: “Cosa è in mio potere fare e cambiare vista la situazione? Dato il contesto in cui mi trovo, come posso cambiare il mio modo di vedere, sentire e comportarmi nel rispetto dei miei diritti e quelli del mio interlocutore? “

 

Per poter vivere in armonia all’interno dei contesti sociali, sono necessarie una serie di abilità cognitive ed emotive che ci permettono di comunicare in modo adeguato. Alcune persone le possiedono naturalmente o le hanno apprese fin dalla tenera età, altre invece ne sono sprovviste ma nella vita non si finisce mai di imparare, per cui c’è una buona notizia…queste competenze si possono acquisire a qualsiasi età!

Se vuoi approfondire il tema dell’assertività, le caratteristiche, le tecniche e strategie per apprendere questa modalità di comunicazione non esitare a contattarmi!

Fonti:
-“Trattamento dei disturbi emotivi comuni”. Ilaria Martelli Venturi. Franco Angeli.
-“Assertività e Training assertivo. Teoria e pratica per migliorare le capacità relazionali dei pazienti” a cura di Francesca Baggio. Franco Angeli.

 

 

Sei interessato/a a questo articolo? Non esitare a contattarmi:

Privacy Policy